Pubblicazioni e video

Come ai tempi di Erode
Edizioni Il Ciliegio

Il 30 ottobre 2007 Carla, una giovane rumena da poco immigrata in Italia con il marito e i tre figli si reca a scuola per prelevare i bambini. Le viene però detto che Jean, di undici anni, Suzana, di nove, e Aurora, di sette, sono stati portati via in mattinata da un’assistente sociale scortata dalla polizia.
Dalla lettura del decreto del Tribunale dei Minori, Carla apprende di essere accusata di anaffettività. Il decreto stabilisce inoltre l’internamento dei bambini in una struttura segreta e la data della prima udienza: maggio 2008, ben otto mesi più tardi. Costituendosi in giudizio, Carla comprende che tutto è nato dall’ostilità di un’assistente sociale nei suoi confronti.
Su pressione del legale della donna, Salvatore di Grazia, l’autore dell’opera, la data dell’udienza viene anticipata, ma è ormai iniziato per Carla un percorso molto duro da affrontare, che culmina con la richiesta di apertura di un procedimento finalizzato all’adozione dei bambini.
Nel frattempo si riesce a ottenere l’autorizzazione per una breve vacanza dei bambini in Romania, presso i nonni paterni.
Essendo Carla nella pienezza della potestà nel suo Paese e avendo il Servizio Sociale di Romania riscontrato l’adeguatezza materna e la volontà dei bambini di rimanere con la madre, i figli di Carla non fanno ritorno in Italia, dove, sulla base di quanto raccontato ai Servizi Sociali del loro Paese, hanno subito gravissime vessazioni fisiche e morali.
Don Filippo Di Grazia. Un uomo tra gli uomini
Pazzini Editore

Attraverso abbozzi di diari, articoli di giornale e scambi epistolari, il libro ripercorre la vita di Don Filippo Di Grazia senza scadere in un asettico resoconto di eventi o, ancora peggio, in un’agiografia epurata da difetti ed errori. L’esperienza con Don Oreste Benzi, la collaborazione con Maria Massani, l’ordinazione a sacerdote, i numerosi viaggi e l’insegnamento in Terra Santa sono solo alcune delle tappe fondamentali della intensa vita di Don Filippo. Se la precoce vocazione all’insegnamento e all’educazione, seguita in età matura dall’ordinazione a sacerdote, mettono in luce il suo desiderio di dedicarsi agli altri, le sue lettere ci parlano di un uomo che non ha mai rinunciato alla sua libertà di pensiero ed azione. Un intellettuale che si è battuto per coniugare l’ortodossia e la norma alla concreta vita che incrociava ogni giorno nelle confidenze dei suoi discepoli spirituali. Un sacerdote che ha sempre rispettato il voto di obbedienza verso l’autorità senza mai rinunciare alle sue convinzioni. Un uomo che ci ha lasciato – anche tra le righe di queste pagine – uno spunto di riflessione, una polemica costruttiva, un insegnamento intelligente e pratico.
La valigia per Trieste
Pazzini Editore

Un testo che affronta il tema del ricordo diviene, per il lettore esterno ai fatti, l’opportunità per confrontarsi con la storia di una piccola comunità che si scontra con la Storia delle nazioni in guerra sul confine orientale che contrappone l’Italia sconfitta alla nascente e vincente Jugoslavia.
Intervista a "Porta a Porta" dell'Avvocato Salvatore Di Grazia